Quali sono le migliori drum machines disponibili sul mercato oggi? Continua a leggere e lo scoprirai…

Non è mai esistito un periodo migliore di questo per fare il producer di musica elettronica.
È presente una quantità incredibile di scelte in termini di strumentazione elettronica e di come poterla utilizzare per creare musica.
I computer continuano a diventare sempre più veloci, potenti e sempre più economici e puoi finalmente costruirti uno studio musicale digitale interamente sul tuo laptop.
Addirittura tablets e smartphones hanno al loro interno sempre più apps professionali dedicate alla creazione di musica!
Nonostante tutto, stiamo assistendo ad un vero e proprio rinascimento di strumenti hardware come sintetizzatori, campionatori e drum machines.
Aziende come Roland, Korg e molte altre meno note (le cosiddette “boutique“) stanno proponendo una nuova serie di strumenti musicali incredibilmente potenti, eclettici ed intuitivi nel loro utilizzo.
In questo articolo, ti parlerò di quali sono le migliori drum machines, ed in particolar modo di quelle più moderne e che sono disponibili nei più importanti negozi on-line (la Roland TR909 rimane la TR909, ma trovarla sul mercato e a prezzi decenti è sempre più complicato).

Le origini

migliori drum machines
Sono stati scritti dei volumi importanti sulle migliori drum machines ed il loro impatto sulla musica moderna sin dalla loro creazione.
Impossibile parlare della loro storia senza menzionare due delle più importanti drum machines mai create: la Roland TR808 e la sua erede, la Roland TR909.
Introdotte nel mercato nei primi anni ’80, le Roland utilizzavano la sintesi analogica per ricreare i suoni di batteria.
La Roland TR909 utilizzava, oltre alla sintesi interna, anche dei campioni.
All’epoca questi strumenti non venivano considerati un granché a causa della mancanza di realismo nei loro suoni e di alcune limitazioni tecniche.
Nonostante questo, visto proprio il calare di prezzo, negli anni successivi vennero utilizzate sempre più da artisti emergenti della scena hip-hop, rap, elettronica e pop entrando di diritto nella storia.
Il kick della 808 o il clap, o hi hat della 909 sono tutti diventati dei marchi di fabbrica riconoscibilissimi e hanno contribuito a diffondere la cultura elettronica sempre più prepotentemente.
Dopo un periodo di calma apparente, altre aziende hanno iniziato a proporre dei cloni di queste macchine iconiche sia in informa hardware che software.
Sebbene sia difficile replicare il prestigio e l’unicità delle originali 808 e 909 le drum machines di oggi hanno molto più da offrire in termini di versatilità, connettività e creatività.
Fortunatamente per noi una gran parte di aziende, da Roland a Korg, passando per Akai e Arturia stanno riproponendo macchine fantastiche che chissà, comprate oggi, potrebbero diventare dei classici fra trent’anni.

Cosa fa una drum machine?

Un drum macchine è essenzialmente un sintetizzatore il cui proposito è creare dei suoni percussivi.
I suoni di batteria possono essere basati su dei campioni, generati internamente attraverso sintesi di vario tipo, oppure un ibrido di entrambi.
Una caratteristica inclusa in tante macchine è il sequencer, che consente di programmare una sequenza di batteria e formare un ritmo da modificare a piacimento, eventualmente con effetti e variazioni.
Chiaramente una macchina da 90 € avrà delle caratteristiche diverse rispetto a una che costa 2000 €.
La quantità dei suoni, la possibilità di modificare i campioni, la quantità e qualità degli effetti, la connettività, sono tutti aspetti da considerare quando farai il tuo prossimo acquisto.
Una delle più importanti caratteristiche che una drum machine deve avere, rimane comunque il suo  carattere ed il suo sound.
Alcune possono essere più indicate per la musica house o techno oppure per rap e hip-hop. Quindi la scelta va fatta in base ai gusti di ciascuno.
Vediamo quali sono le drum machine che consiglio al momento, suddivise per livelli di prezzo:

Teenage Engineering PO-12

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La Teenage Engineering PO-12 è la drum machine più piccola, economica ed accessibile che riuscirai a trovare sul mercato.
Offre 16 suoni che sono controllati da uno dei 16 pattern. I pattern possono essere registrati dal vivo, oppure programmati con il step sequencer, dove gli step individuali possono essere attivati per ciascun suono.
I suoni presenti in questo strumento si rifanno pesantemente a quelli delle Drum Machine dei primi anni ’80.
Anche se questa macchina non è una delle più duttili, possiamo affermare con assoluta certezza che questa bestiolina ha carattere da vendere.
Non è presente un ingresso o uscita MIDI, ma per quello che costa possiamo abituarci anche senza, e a questo prezzo non ti puoi proprio sbagliare.

 

Korg Volca Beats

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Quelli di Korg sono all’avanguardia da diversi anni, e gli ultimi in particolare hanno visto l’azienda giapponese rafforzare il proprio brand.

Le Korg Volca sono una serie di sintetizzatori in miniatura con sequencer integrati progettati per aiutarti a creare musica senza necessità di utilizzare un computer.

Nel Korg Volca Beats ci sono due diversi generatori sonori: uno analogico per il kick, rullante, hats, toms così come un motore PCM per clave, ago go e clap, tutti completamente modificabili.

Il sequencer a 16 steps è basato sul più classico sequencer Korg Electribe e include alcune funzioni per deformare le sequenze come le funzioni di stutter, roll e step attivi.

Il Volca Beats è alimentato a batteria con l’ opzione di un adattatore 9V AC e inoltre include un I/O di sincronizzazione per concatenare diversi strumenti Volca contemporaneamente, incluso il Monotribe di Korg.

C’ è anche MIDI IN per l’ uso con la vostra DAW o dispositivo esterno di clocking, e l’ uscita audio principale è tramite una porta mini jack cuffie.

Coloro che amano utilizzare le interfacce touchscreen possono essere interessati dal fatto che è anche possibile sincronizzare tutte le unità Volca in modalità wireless utilizzando l’ applicazione SyncKontrol per iPhone.


Novation Circuit

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Traendo spunto sia dalla serie di controllers della serie Launchpad, che dai sintetizzatori UltraNova, Novation ha unito le due tecnologie per creare una nuova groovebox user-friendly ed incredibilmente versatile.

Una matrice a quattro per otto pads sensibili al tocco, consente di eseguire sequenze con vari steps o suonare in tempo reale, ed inoltre è possibile modificare le creazioni in real-time utilizzando le otto manopole che possono essere mappate a ulteriori effetti macro.

Inoltre, è possibile registrare le tue modifiche in tempo reale, aggiungendo un’ ulteriore dimensione alle tue creazioni.

Le opzioni di connettività includono MIDI I/O e MIDI over USB (ma non audio) oltre a una coppia di uscite jack TRS da 1/4 “per l’ audio. Questa configurazione consente di incorporare il Novation Circuit in una configurazione da studio, sia con un computer che in un live rig che utilizza il formato MIDI.

Con il Novation Circuit si ottengono due sintetizzatori con sei voci polifoniche e le quattro parti della batteria costituite da un kick, un rullante e due elementi di percussione che possono essere scelti tra i 64 preset. Uno dei tratti più distintivi del Circuit è il fatto che funziona in modo completamente indipendente da un computer. Tutto è interno, compreso un mini altoparlante, e per facilitare il trasporto e l’utilizzo in stand-alone lo strumento può anche essere alimentato da batterie.

Per la musica moderna e intuitiva che produce, e ad un prezzo decisamente abbordabile, il Circuit di Novation aprirà la porta alla creazione di musica “in movimento” a tanti producers.


Roland Aira TR8

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Come suggerisce il nome, questa macchina si ispira alle prime drum machines ideate dalla casa giapponese. Questa macchina offre una eccezionale qualità sonora e si rivela un ottimo strumento per le performance dal vivo. Nonostante le dimensioni comunque contenute, la costruzione è solida e resistente, rendendola decisamente adatta al trasporto e alle situazioni live. Questa è una delle migliori drum machines per coloro che iniziano l’avventura nel mondo della musica elettronica.
È opportuno ricordare che nonostante tutti i suoi punti di forza, il TR-8 è limitato ai classici suoni Roland. Non è un campionatore, quindi se si vuole usare dei campioni esterni, sarà necessario guardare altrove. Anche la memoria interna è un po’ scarna, così come non tutti i parametri possono essere automatizzati.

Arturia Drumbrute

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Se siete stati alla ricerca della migliore drum machine analogica da diverso tempo, Arturia DrumBrute potrebbe essere in grado di soddisfare tutte le vostre esigenze. Pesa 7,1 kg con le dimensioni del prodotto a 20,5 “x 12,8” x 3,5 “. Anche se leggermente più grande ed ingombrante di altri articoli, questa macchina è comunque molto facile da trasportare e quindi adatta anche a situazioni live.
La DrumBrute contiene 17 suoni di batteria, ciascuno controllato dal suo generatore synth. Suona un po’ più ruvido delle migliori drum machines Roland, ma è anche più versatile; in realtà ha due kick, uno con un timbro simile a quello della TR 909 e l’ altro capace di un sound subboso in stile 808. I suoni delle percussioni plasticosi sono il punto debole, ma dal momento che la drum machine usa sintetizzatori invece di campioni è possibile creare kit più personalizzati.

Elektron Digitakt

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La Digitakt di Elektron è tra le drum machines più recenti, ma è già molto amata per il suo innovativo design, la sensazione di robustezza e la sua versatilità. Si tratta di una drum machine digitale, ma non è esattamente un passo indietro rispetto all’Analog Rytm della compagnia svedese, grazie ad una qualità di campionamento capace di caricare qualsiasi sorgente sonora ed editarla a piacimento.

Oltre ad un sequencer incredibilmente avanzato, include il blocco dei parametri che permettono di salvare le regolazioni di effetti e processori per ciascuno step del pattern.

Tradotto: significa che puoi aggiungere un delay a un singolo hi-hat o un overdrive a un kick nello stesso loop e continuare a editarlo all’infinito.


Roland TR09

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È difficile fare una recensione della TR-09 senza confrontarla con la “madrina” TR909.

Dopo tutto, il marketing di Roland della TR-09 è si basa prepotentemente sul successo dell’originale, quindi dovremmo aspettarci che siano praticamente identiche.

Beh, non è così.

Non ci sono uscite separate e le minuscole manopole in miniatura non sono il massimo per un utilizzo in situazioni “live”, contrariamente alla 909.

Nonostante qualche piccola mancanza nell’interfaccia utente, bisogna ammettere che il suono si avvicina a quello dell’originale, e di parecchio.

Con un po’ di EQ e una manciata di compressione nessuno sarà in grado di notare la differenza tra il TR-09 e un 909. Insomma, anche la figlioletta rimane una tra le migliori drum machines attualmente disponibili sul mercato.

Roland TR08

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Discorso analogo alla TR09 si può fare per la Roland TR08. Trovare l’originale in vendita è un’impresa ed il prezzo non è dei più accessibili. Acquistare una TR08 può rappresentare un buon compromesso tra qualità del prodotto e prezzo d’acquisto.

Così come per la TR09, anche questo modello soffre di “nanismo“. L’interfaccia utente è davvero piccola e i tasti/knobs sono un filo scomodi. Ma è un difetto che possiamo perdonare: la Roland TR08 è veramente una tra le migliori drum machines e più divertenti da usare in studio e la qualità sonora non fa affatto rimpiangere quella dell’originale.


E tu quali altre drum machines consigli?