Come fare musica elettronica: guida introduttiva.

In questo post cercherò quanto più possibile di elencare tutti gli step necessari per iniziare e tratterà di come fare musica elettronica. Sarà un post volutamente rivolto ai meno esperti.

Non mi addentrerò nelle caratteristiche dei vari sotto-generi della musica elettronica: puoi essere un amante della techno, della house, di quella più soulful o quella più deep.

Le basi sono più o meno le stesse per tutti gli stili o generi musicali.

1° Step – Pianifica il tuo budget.

soldi

Per poter calarsi in una qualsiasi disciplina creativa o artistica serve un piccolo investimento.

E il mondo della musica elettronica non fa certo eccezione.

Però, rispetto a qualche decennio fa, le cose sono cambiate in meglio.

Se prima per poter creare musica elettronica di livello professionale era necessaria strumentazione molto costosa, ora la situazione è decisamente più rosea.

Ma, sebbene ora sia possibile fare musica senza l’ausilio di nessun tipo di strumentazione hardware, un piccolo investimento da fare c’è sempre.

In questo articolo vorrei darti qualche piccolo consiglio se hai intenzione di iniziare a tutti i costi a creare musica elettronica, ma vuoi comunque risparmiare il più possibile.

Perché dovrei darti dei consigli? Chi sono io per darteli?

Beh, ho iniziato a creare musica elettronica circa 10 anni fa, e ancora prima suonavo in una band con strumenti tradizionali. 

Non sono un famoso DJ né un super producer di fama mondiale.

Ma come te ora, anche io sono passato attraverso il momento di dover acquistare della strumentazione per assecondare la mia grande passione, senza aver un soldo in tasca e costretto a dovermi arrangiare.

Credo quindi di poter essere in grado di darti alcune buone indicazioni sui prodotti più indicati per chi sta iniziando.

Il consumismo che dilaga nella nostra società ci porta spesso a sentire pubblicità che ci esortano ad acquistare qualsiasi cosa e a farci pensare che quell’oggetto o servizio sia per noi indispensabile.

Senza una giusta pianificazione, il rischio di acquistare prodotti che poi nulla aggiungono al nostro lavoro è alto.

Per iniziare a creare musica elettronica dovrai adattarti alla tua situazione economica certo, ma anche adattarti alle tue reali esigenze quando inizierai il tuo percorso.

Se non sai ancora nemmeno come aprire un progetto su una DAW (Digital Audio Workstation) non credo tu abbia bisogno di una tastiera midi da 700€.

Capisci cosa intendo?

Bene.

Io stesso ho iniziato con una tastierina MIDI della Korg da 30 € usata, la versione ULTRA LIGHT di Ableton che davano in regalo con la tastiera e come sistema di amplificazione utilizzavo delle piccole casse Trust che non erano certo il top che uno si potesse auspicare.

Come fare musica elettronica: identifica le cose più essenziali.

Per iniziare il tuo cammino e creare musica elettronica ti serviranno, inizialmente:

  • Un computer. I software di produzione musicale sono tosti e richiedono un grande dispendio di memoria. Un PC o Mac di ultima generazione è comunque in grado di sostenere tranquillamente un progetto di medie dimensioni.
  • Una versione completa di una DAW (digital audio workstation). Ossia il sequencer, la piattaforma sulla quale le tue idee musicali prenderanno vita.
  • Un paio di cuffie da studio di qualità;
  • Un corso online tipo questo

 

E i monitor da studio?

Te che sei proprio all’inizio puoi farne ancora a meno.

Perchè?

Due ragioni principali:

  • Un paio di casse “entry level”  ma di qualità non ti manderanno in bancarotta, ma non sono nemmeno regalate;
  • La stanza nella quale produci (probabilmente la tua camera da letto) probabilmente non è trattata acusticamente. Quindi quello che sentiresti sarebbe falsato da tutta una serie di fenomeni fisici ed acustici che andranno a distorcere l’audio reale.Conseguentemente, un paio di cuffie ti faranno sentire quello che produci con una fedeltà decisamente superiore. Per ora.

Dunque, con una DAW e un paio di cuffie, hai già in mano degli strumenti che, potenzialmente, ti possono permettere di creare un pezzo di qualità medio-alta.

Puoi aggiungere poi:

  • un microfono, se hai intenzione di registrare la tua voce o quella di qualche cantante;
  • un controller MIDI, per registrare le tue idee nel software in maniera più veloce ed intuitiva.

2o STEP: Come fare musica elettronica e quali strumenti utilizzare:

fare musica elettronica

La DAW.

La DAW (Digital Audio Workstation), chiamata anche sequencer, è decisamente il software più importante per la produzione musicale.

Ce ne sono alcuni gratuiti ed altri a pagamento.

Tra quelli gratis vale la pena citare:

Reaper

Se cerchi versatilità e stabilità ad un prezzo low cost o zero cost, allora Reaper è per te. La versione gratis è completa di tutte le funzionalità. Se poi decidi di acquistarlo spenderai solo 60€ che è una cifra irrisoria se rapportato a quello che ha da offrire.

Probabilmente la grafica è un po’ scarna e ha qualche funzione in meno rispetto alle altre più professionali, ma permette di produrre dei brani fatti e finiti da zero come tutte le altre.

Consiglio un canale Youtube (in italiano) dedicato a Reaper utilissimo per chi inizia da zero.

Studio One

Studio One è una DAW professionale di altissimo livello e che si sta facendo strada come seria concorrente a Logic, Ableton o Cubase. La versione completa costa circa 406€ mentre è disponibile una versione gratuita, chiaramente con meno funzioni ma che permette di avere un’idea delle sue enormi potenzialità.

Ardour 

Si tratta di una DAW open source, ossia liberamente scaricabile e modificabile (se sei uno sviluppatore). E’ una versione basic, ma le funzionalità principali sono ben presenti e promette tanto in futuro.

Vediamo ora invece quelle a pagamento sulle quali vale la pena imparare:

Logic Pro X

E’ il software di produzione musicale professionale di casa Apple. E’ un programma completo di tutti gli strumenti per creare, mixare, editare qualsiasi forma di composizione musicale si possa pensare.

E’ stato il mio software di riferimento per diversi anni. C’è una versione più base ma comunque interessante che è GarageBand, e si trova già installata sui recenti modelli della casa di Cupertino.

Ableton

Un programma completo come Logic, ma più indicato per chi produce musica elettronica per le funzioni di campionamento più avanzate, editing delle parti di drums più immediato, possibilità di utilizzo in situazioni live e molto altro. E’ quello che uso attualmente e non ho intenzione, al momento, di cambiare. Si può trovare in versione “Lite” gratuita se si acquista un controller MIDI (quelle di AKAI per esempio) o una scheda audio. 

Se sei un principiante assoluto di musica elettronica o vuoi approfondire il discorso, ti consiglio un corso completamente in Italiano, online e prodotto da un Trainer Certificato Ableton: VAI AL CORSO

Cubase 

Cubase lo possiamo definire come il “padre” di tutte le DAW. E’ stato uno dei primi sequencer apparsi sul mercato e a lui dobbiamo la creazione del formato VST (Virtual S Technology). E’ decisamente completo e ha una libreria di suoni e plugin pre-installati di qualità eccelsa.

FL Studio 12

FL Studio 11 (o chiamato una volta Fruity Loops) è uno dei software più popolari in assoluto. E’ facile da utilizzare ed imparare e possiede funzionalità professionali per tutti. E’ disponibile in più versioni a partire da 99€ fino a 299€ ed è da poco disponibile anche per Mac (fino a pochi mesi fa esisteva solo una versione per Windows).

Studio One

Così come Fruity Loops esistono diverse versioni per tutte le tasche. La versione base è gratuita ma quella completa di tutto costa circa 406€ ma è dotata di strumenti potentissimi per creare musica elettronica ma non solo, e funzionalità avanzate che iniziano a far tremare le 3 regine del mercato come Logic, Ableton e Cubase.

Bitwig Studio

Bitwig è sviluppato da ex programmatori di Ableton, e non è difficile notare diverse somiglianze tra i due. Così come tutti i software “giovani” non pecca di qualche piccolo difetto, ma fa ben sperare per il futuro e offre già diverse funzioni interessanti ad un prezzo adeguato.

Plugin

Quasi tutte le DAW hanno al loro interno una serie di plugin (effetti o strumenti virtuali come sintetizzatori, drum machines, riverbero, eco etc.) che possono bastare per creare musica elettronica e per comporre un brano dalla A alla Z. Alcune invece, come Reaper, necessitano di plugin esterni.

Anche in questo caso ci sono ottimi plugin gratuiti sia per Windows che per Mac.

Qui sotto trovi la lista di plugin gratis più completa che abbia mai trovato.

 

The 60 Best Free VST Plugins Of 2016

 

Le cuffie.

Come ho già detto precedentemente, il miglior modo per iniziare è con un paio di cuffie ed usarlo come sistema di monitoraggio. E per monitor intendo qualsiasi dispositivo attraverso il quale la sorgente audio viaggia fino ad arrivare alle tue orecchie.

Possono essere le cuffie appunto, oppure delle casse attive/passive o anche un vecchio impianto hi-fi.

Come detto però inizialmente punta ad acquistare un paio di ottime cuffie da studio.

Se vuoi approfondire il discorso leggi tutto quello che c’è da sapere sulle cuffie da studio in questo mio articolo:

➡️ CUFFIE DA STUDIO: MEGA GUIDA ALL’ACQUISTO

Sistemi di monitoring (Casse)

Lo ripeterò fino alla fine. Iniziate prima con un paio di cuffie. A meno che non abbiate una stanza trattata acusticamente con pannelli fonoassorbenti, bass traps e molto altro.

Però, se avete un budget da parte e volete utilizzare anche questo sistema per ascoltare le vostre creazioni allora va bene, ve ne consiglierò un paio:

KRK Rokits

Queste sono le casse probabilmente più famose e popolari sul mercato. Sono buone, ma non eccelse. Il problema è che non avrete delle casse economiche e che siano anche di qualità professionale. Ma le KRK sono sicuramente un buon compromesso.

Le Rokits sono sicuramente meglio delle casse del computer o di quel vecchio stereo che tieni in cantina.

Behringer Truth

Ottime casse per chi inizia. Hanno un range di frequenze “piatte” che restituiscono quindi un’immagine più fedele. E parlando di casse, questo aspetto è fondamentale. Sopratutto paragonate alle KRK che hanno un lieve risalto sulle frequenze più basse.

Non posso consigliare altre marche come Behringer o M-Audio perché in realtà vale il discorso fatto prima: spendere poco adesso significa spendere due volte dopo. Ma se si tratta di prodotti economici e rappresentano un upgrade rispetto alle casse per computer da quattro soldi, allora può andare bene momentaneamente.

L’importante è avere bene in mente che, magari dopo un paio di anni, sarà necessario spendere qualcosa in più per avere un paio di casse di qualità.

Controller MIDI

Puoi farne a meno all’inizio. Ma personalmente credo che un suo utilizzo amplifichi esponenzialmente la tua creatività. E avere qualche strumento che ti permetta di comporre le melodie o i beat andando a toccare dei tasti o potenziometri fisici, anziché disegnare le note col mouse, è sicuramente più stimolante.

Ci sono diverse possibilità, anche economiche, come queste:

Korg nanoKey

Economico, portatile e di qualità. Non è una vera e propria tastiera. I tasti sono decisamente più piccoli rispetto a quelli tradizionali. Però è una soluzione comoda per avere un dispositivo sempre pronto all’uso e che puoi portarti appresso ovunque tu vada. Le ho usate qualche tempo fa e ora le uso se sono in viaggio.

Akai Pro MPK Mini 25

Sempre per restare sulla fascia economica, la MPK è una buona soluzione, che aggiunge alla tastiera cromatica anche 8 drum pad molto comodi per creare dei ritmi di batteria.

Anche in questo caso, troverai molte più informazioni in questo articolo dedicato esclusivamente ai controller MIDI:

➡️ CONTROLLER MIDI: MEGA GUIDA ALL’ACQUISTO

Microfoni

Magari sei un/a bravo/a cantante e vorresti registrare la tua voce nelle tue composizioni. A questo punto il microfono che posso consigliarti è questo:

Blue Microphones Tiki

Ricordi il discorso sulla qualità? Ci sono microfoni anche da 9 euro ma sarebbe meglio evitarli.

Nota a margine:  Shure SM58. Usato praticamente in qualsiasi studio musicale. Utile sia live che in studio. Hai bisogno però di un pre-amplificatore o scheda audio per registrare.

3° Step – Studia ed impara l’arte e le tecniche della produzione audio.

musica

Puoi sicuramente imparare tutto in maniera gratuita. Ci sono infinite risorse free che ti possono aiutare a crescere.

Innanzitutto impara i manuali degli strumenti e dei software che acquisti. Molti non ci badano, ma si imparano già le basi al 70%.

Ma anche dei corsi o libri che costano poco possono velocizzare, e non di poco, il tuo apprendimento.

In questo articolo ti cito alcuni libri in italiano ed inglese che dovresti leggere assolutamente:

➡️ LIBRI E MANUALI

 

Ci sono poi dei siti che propongono corsi video su diversi argomenti. E tra questi anche la produzione musicale e come fare musica elettronica.

Se sei un principiante assoluto di musica elettronica o vuoi approfondire il discorso, ti consiglio un corso completamente in Italiano, online:

VAI AL CORSO

Anche su Youtube ci sono diverse risorse, ma peccano nell’organizzazione e l’apprendimento rischia di diventare troppo confusionario.

Conclusione

Come vedi, se vuoi sapere come fare musica elettronica questo blog è il posto giusto e sappi che non serve spendere una fortuna.

Impara bene gli strumenti che hai e mettiti al lavoro.

Se hai qualche altro interrogativo scrivi pure nei commenti e risponderò al più presto.