Le Migliori Cuffie Da Studio

Scegliere un paio di cuffie da studio (o cuffie monitor) è una scelta decisamente più personale di quella relativa ai monitor da studio. Non solo ti devi preoccupare del sound, ma anche dell’ergonomia delle cuffie, della comodità e dell’aspetto.

La teoria vorrebbe che vengano utilizzate più paia di cuffie da studio per tutti i compiti più comuni (un paio di cuffie da studio per missaggio, uno per sound design, uno per registrazione, uno per DJing, uno per semplice ascolto e così via).

La pratica, ed evidenti questioni di budget, costringono a trovare il giusto compromesso.

Ho selezionato un gruppo di cuffie da studio che, per esperienza personale, per le recensioni positive su magazines o nei forum di “audiofili“, risultano essere quelle più indicate per la produzione in studio e non solo, secondo tre differenti fasce di prezzo.

Così come in tutte le cose, più spendi e meno spendi: la qualità si paga e così di conseguenza i materiali, la comodità e l’accuratezza del suono che stanca meno l’orecchio dopo diverse ore di utilizzo.

Tutti i modelli qui elencati sono comunque un ottimo compromesso tra qualità e prezzo, quindi tendenzialmente sono tutti decisamente buoni.

Cosa sono esattamente le cuffie da studio?

Il termine “cuffie da studio” viene utilizzato spesso, ma cosa sta a significare esattamente?

Le cuffie da studio sono cuffie non indicate per il semplice ascolto di piacere ma per creare, registrare, mixare o fare il mastering di tracce musicali.

In altre parole, sono delle cuffie che vengono utilizzate nel contesto di uno studio musicale.

Essenzialmente, il punto di forza delle cuffie da studio è che permettono di fare un “ascolto critico“.

Ossia ti consentono di ascoltare quello che produci con una risposta trasparente delle frequenze che, tradotto in termini meno tecnici, non “colorano” il sound artificialmente. Sopratutto nelle frequenze più basse o quelle più alte.

Le cuffie “consumer” (per esempio quelle dell’iPhone, le Beats o le Skull Candy) sono note per alterare la risposta in frequenza tanto che tutto quello che ascoltiamo attraverso esse, spesso magicamente sembra suonare “meglio” alle nostre orecchie.

In studio invece, la qualità principale che dobbiamo ricercare in un paio di cuffie è l’onestà. Non vogliamo che determinate frequenze vengano amplificate o evidenziate innaturalmente.

Perché? Perché se la nostra musica suona bene attraverso un device bilanciato e trasparente (= onesto), allora suonerà bene su qualsiasi dispositivo venga suonata (gli speaker di un laptop, lo stereo di una macchina e così via).

E le cuffie da DJ? Possono essere utilizzate per lo studio? Mentre alcune cuffie da studio possono essere utilizzate come cuffie da DJ, l’inverso è decisamente meno consigliato, anche se potenzialmente possibile.

Cosa guardare quando si sceglie un paio di cuffie da studio.

Le caratteristiche qui di seguito sono quelle secondo le quali scegliere il modello giusto per te.

Chiuse VS. Aperte

Questo dettaglio è fondamentale, dal momento che le cuffie aperte e quelle chiuse sono piuttosto differenti.

Nelle chiuse, l’auricolare copre l’orecchio completamente e costringe l’audio a restare “intrappolato” all’interno di esso. Questo è il modello più diffuso, sopratutto nei modelli più commerciali.

Nelle aperte invece il suono non rimane all’interno dell’auricolare. Sono presenti delle fessure che non isolano completamente l’orecchio.

Le cuffie chiuse sono ottime se produci in un ambiente non silenzioso. Il rumore esterno verrà tenuto fuori ed eventuali persone vicino a te non riusciranno a sentire quello che stai ascoltando.

Il suono è più compatto ma, di contro, le frequenze più basse potrebbero essere leggermente amplificate.

Le cuffie aperte sono l’opposto. Il suono può tranquillamente uscire, così come dall’esterno può entrare. Se ti trovi quindi in un luogo rumoroso avrai difficoltà a percepire fedelmente quello che stai ascoltando.

Le cuffie aperte in un ambiente silenzioso però, sono decisamente ottime: il suono risulta più arioso e naturale e ne viene resa fedelmente la sua spaziosità.

Insomma: se il tuo studio si trova in uno spazio tranquillo, le cuffie aperte sono la scelta migliore da fare. Al contrario in ambienti rumorosi, o se magari devi registrare musicisti dal vivo allora le cuffie chiuse sono quelle che fanno per te.

Ultima nota: per il missaggio (o mixing) le cuffie aperte sono quelle che restituiscono il suono nella maniera più trasparente possibile.

Sovraurali VS. Circumaurali

Le cuffie sovraurali sono quelle che si adagiano sopra le tue orecchie, mentre le circumaurali sono quelle che avvolgono completamente le tue orecchie.

sovraurali

Le sovraurali sono più compatte e gli auricolari sono più piccoli. Questo tipo di cuffie presentano una criticità: la pressione applicata direttamente sull’orecchio potrebbe diventare scomoda o addirittura dolorosa in caso di utilizzo prolungato.

Le cuffie circumaurali sono ottime per l’isolamento. Questo le rende particolarmente indicate per registrazione ed il lavoro in ambienti particolarmente rumorosi.

circumaurali

Gli auricolari avvolgono completamente l’orecchio e questo potrebbe comportare dimensioni più evidenti, rendendole scomode se usate spesso in mobilità.

La maggior parte delle cuffie professionali da studio sono comunque circumaurali.

? Il budget

Il budget è chiaramente molto importante quando devi scegliere le cuffie giuste. La cosa migliore da fare è prendere le cuffie migliori nella fascia di prezzo nella quale ti puoi permettere di spendere. Non andare al risparmio in questo caso. Le cuffie sono probabilmente lo strumento più importante per un producer.

Risposta della frequenza.

Ci sono decine di libri in merito, quindi farò una spiegazione semplice e veloce.

La frequenza è misurata in hertz (Hz). L’uomo può udire i suoni dai 20Hz (i suoni più cupi e bassi) fino ai 20.000 Hz (quelli più acuti). Ogni tipo di cuffia ha un determinato tipo di risposta, che è la forbice di quante frequenze riesce effettivamente a coprire dai bassi fino alle frequenze più acute.

Ma sebbene ci siano delle cuffie che promettono un range da 5 Hz fino a 35.000Hz (oltre i limiti dell’uomo quindi), questo non le rende certo superiori ad altre.

Insomma, tieni conto della risposta in frequenza, ma non basare il tuo acquisto esclusivamente su questo aspetto.

ΩHM (Resistenza Elettrica)

Esistono, dello stesso modello di cuffie da studio, diverse versioni in commercio in base al valore di OHM Ω (o resistenza elettrica). Le versioni con valori bassi (diciamo sotto i 100 ohm) non necessitano di un amplificatore (come per esempio il FiiO E10K) per avere un buon volume di ascolto in uscita. Mentre le altre (dai 100 ohm in su) invece hanno bisogno di un amplificatore dedicato per poter godere di un volume di ascolto sufficiente.

? Comfort.

Questa caratteristica è fondamentale. E’ inutile acquistare una cuffia ottima ma che non riesci ad indossare per più di 30 minuti. Consiglio: le cuffie circumaurali ed aperte sono quelle più indicate per l’ascolto prolungato: l’orecchio non viene schiacciato ma avvolto dall’auricolare ed il suono non rimane compresso all’interno del padiglione andando a stancare il tuo orecchio.

Un’ultima osservazione: tieni conto che le cuffie appena acquistate necessiteranno di un periodo di “rodaggio” per funzionare al meglio e non sentirti spiazzato se non ti sembra che suonino così bene. E’ tutto normale, dal momento che anche le tue orecchie si dovranno abituare e tarare al suono delle nuove cuffie.


Audio-Technica ATH-M50X

Tipologia: Chiuse, circumaurali.

Questa è considerata probabilmente una delle cuffie più diffuse sul pianeta. Le motivazioni sono presto dette: la scelta migliore per chi vuole delle cuffie chiuse, circumaurali che possono essere usate per quasi qualsiasi utilizzo e che suonano benissimo.

Non sono del tutto “piatte” come risposta in frequenza e, abbiamo visto, non è propriamente una cosa buona per delle cuffie da studio.

Ma a questo prezzo non troverai un’altra cuffia così comoda, che suona così bene e così duttile. Spendendo poco meno puoi comprare le ATH-M40X che ha un suono lievemente più trasparente.


Beyerdynamic DT 770 PRO-80

Tipologia: Chiusa, Circumaurali.

Le tedesche Beyerdynamic DT770 Pro sono le serie antagoniste delle Audio Technica. Costano più o meno lo stesso e secondo molti suonano anche meglio.

In realtà, così come le ATH-M50X, non sono propriamente “piatte”, avendo una lievissima enfasi nelle frequenze più basse. Vengono percepite quindi con un suono più caldo rispetto alle precedenti e, per questo, preferite dai produttori di musica elettronica.

Un altro dettaglio da non trascurare è la comodità dovuta ai morbidissimi pads in veltro che attutiscono la pressione delle cuffie sull’orecchio.


Beyerdynamic DT 880 PRO

Tipologia: Semi-aperte, Circumaurali.

Le DT880 sono fantastiche ed il loro suono è assolutamente neutro, rendendo così l’ascolto più fedele possibile.

Più care delle DT 770 PRO 80, ma tra le due, sono più indicate per la produzione tout-court grazie al design semi-aperto.

Alcuni trovano le 880 inadatte per determinati tipi di ascolti, che deriva dal loro bilanciamento estremamente trasparente. In realtà questa caratteristica le rende “rivelatrici”, al pari di altri prodotti decisamente più cari.


AIAIAI TMA-2 (Monitor Preset)

Tipologia: Chiuse, Circumaurali

AIAIAI non produce una vasta serie di prodotti: il loro focus è incentrato sulla produzione di cuffie. E di qualità. Con un design  “modulare”, l’azienda danese permette una completa personalizzazione delle cuffie, potendo scegliere le diverse parti che le compongono. Sono comunque disponibili i cosiddetti “preset”: prodotti assemblati già pronti in base alle necessità del consumatore. Rispetto alle TMA-1, le TMA-2 hanno visto un miglioramento sui bassi e il suono risulta essere più onesto e trasparente. La neutralità del sound arriva sino alle frequenze più basse, permettendo così di prendere le giuste decisioni anche in pezzi molto “subbosi“.


Sony MDR-7510

Tipologia: Chiuse, Sovranaurali.

Citate spesso come il “muletto” degli studi di produzione, sono certamente tra le più affidabili, comode ed con un prezzo abbordabile.

Come molte altre cuffie chiuse, il suono resta all’interno degli auricolari ma non in maniera tale da non consentire un ascolto fedele.


Sennheiser HD 280 Pro

Tipologia: Chiuse, Circumaurali.

Le Sennheiser sono considerate erroneamente delle cuffie da studio per principianti ma, in realtà, sono usate quotidianamente anche da producer professionisti.

La risposta è trasparente, sono molto ergonomiche da indossare ed il prezzo è decisamente competitivo.


Sennheiser HD 650

Tipologia: Aperte, Circumaurali

Il prezzo non è dei più accessibili ma queste cuffie presentano un suono pulito e definito, con separazione e stratificazione distinta delle frequenze superiori e dei diversi strumenti musicali. I bassi sono potenti e incisivi ma non sovrastano.

Il fatto che siano le cuffie più diffuse tra produttori e tecnici del suono a livello mondiale fa capire appieno le sue potenzialità.

Se sei uno che vuole fare sul serio, queste sono al momento il TOP (sempre a mio avviso).


Sennheiser HD 25-1 II

Tipologia: Chiuse, Sovranaurali.

Sono considerate tra le standard delle cuffie da DJ. Il loro design robusto le rende perfette per l’utilizzo in consolle ma, sebbene non abbiano grande trasparenza (sopratutto i bassi lievemente enfatizzati), chi già le possiede le può utilizzare anche in studio.


Queste sono le cuffie che uso da anni e che ritengo un vero e proprio miracolo di ingegneria 😉

AKG K240 MKII (quelle che uso da anni ormai)

Tipologia: Aperte, Circumaurali.

La prima versione delle AKG fu rilasciata 40 anni fa, e da allora è stata abusata in studio per la produzione e a casa per semplice ascolto.

Le AKG K240 MKII presentano un design semi-aperto che portano ad un suono decisamente sorprendente per questa fascia di prezzo.

Il fatto che siano aperte non le rendono molto indicate per ambienti rumorosi (e chiaramente per il djing) ma in caso contrario sono delle cuffie straordinarie.

Un altro punto a favore è la comodità: si possono tenere addosso per ore e ore senza che si avverta il minimo fastidio.


Focal Spirit Professional

Tipologia: Chiuse, Circumaurali

Sorprendentemente, solo poche aziende producono sia cuffie che monitor da studio.

E una di queste è proprio la francese Focal. Le Spirit Professional nascono proprio per affiancarsi in studio ai loro pluripremiati monitor. Il risultato è sicuramente un successo. Le Spirit sono un pò più care delle altre cuffie chiuse presenti in elenco, ma hanno un bilanciamento più trasparente e rivelatore.

Il memory foam utilizzato negli auricolari è un particolare che rende le cuffie comodissime, soffici da indossare e con un isolamento dall’esterno fuori dal comune. La grande qualità dei materiali fa da cornice a tutto il resto.

Se il tuo budget lo consente e desideri utilizzare delle cuffie professionali ma ti trovi in ambienti non particolarmente silenziosi allora queste fanno per te.


AKG K712 Pro

Tipologia: Aperte, Circumaurali

AKG produce una vasta serie di prodotti: dai microfoni fino agli effetti ed i pre-amplificatori, ma sono bravi particolarmente a produrre delle cuffie aperte ottime come le 712 Pro.

Disegnate sul modello delle popolari K702, le 712 sono state migliorate nella risposta sui bassi e nel suono più onesto e trasparente.

La chiarezza delle cuffie AKG è presente anche qui, in un modo tale che consente di focalizzare gli elementi nel mix con un’accuratezza clinica.

La neutralità del sound arriva sino alle frequenze più basse, permettendo così di prendere le giuste decisioni anche in pezzi molto “subbosi“.

Se le AKG K240 sono indicate per tutti e hanno un prezzo più accessibile, le 712 Pro le consiglierei a chi vuole prendere la produzione e il missaggio più seriamente possibile.


KRK KNS 8400

Tipologia: Chiuse, Circumaurali.

Le KRK sono considerate erroneamente delle cuffie da studio per principianti ma, in realtà, sono usate quotidianamente anche da producer professionisti.

La risposta è trasparente, sono molto ergonomiche da indossare ed il prezzo è decisamente competitivo.

Conclusione

E’ stato un lavoraccio terminare questo articolo. Usa i commenti in fondo per farmi sapere se la guida è stata utile o se ho dimenticato delle cuffie degne di nota e non dimenticarti di condividerlo con i tuoi amici. ?